Ulisse è attiva nella lotta contro le patologie da gioco e promuove il gioco responsabile e consapevole come azione fondamentale di responsabilità sociale che ogni azienda attiva nel settore del gaming ha l’obbligo morale di perseguire.

GIOCARE NON È UN PROBLEMA SE…

Le caratteristiche del “giocatore sociale”, di chi, cioè, gioca in maniera sana per puro divertimento, sono codificate dalla comunità scientifica.
Eccole:

  • Quando il gioco è e resta un passatempo e un divertimento occasionale
  • Quando la spesa non supera quanto previsto o quanto permesso sulla base dei guadagni e dell’economia familiare
  • Quando l’individuo può e riesce a smettere di giocare quando vuole (autocontrollo e autodeterminazione)

TEST. SCOPRI CHE GIOCO FAI!

  • Quando giochi, torni spesso a giocare un’altra volta per rivincere i soldi persi? SI – NO
  • Hai mai affermato di avere vinto soldi col gioco d’azzardo, quando in realtà avevi perso? SI – NO
  • Hai mai giocato più di quanto volevi? SI – NO
  • Sei mai stato criticato per avere giocato? SI – NO
  • Ti sei mai sentito come se avessi voglia di smettere di giocare, ma non potessi farlo? SI – NO
  • Hai mai chiesto in prestito denaro a qualcuno senza restituirlo, a causa del gioco d’azzardo? SI – NO

Se hai risposto positivamente a due o più domande, sei a rischio di sviluppare problemi con il gioco.

SEGNALI D’ALLARME. SE LI RICONOSCI, CHIEDI AIUTO

E’ importante fare attenzione e analizzare i campanelli d’allarme nel momento in cui si presentano nella vita di un giocatore. Ad individuarli può essere il soggetto stesso, oppure i congiunti più prossimi. Se riconosci in te stesso o in chi ti sta vicino, un amico o un parente, alcuni di questi comportamenti, è fondamentale parlarne con un familiare o con il medico di famiglia, oppure rivolgersi a specialisti del settore.

  • Durante il giorno pensi al gioco più di quanto vorresti, impieghi un tempo maggiore di quello preventivato nel gioco o spendi più denaro di quanto avevi deciso o puoi permetterti.
  • Giochi per “rifarti” dei soldi persi, mentendo ai tuoi familiari per nascondere il tuo coinvolgimento, e chiedi in presti denaro per giocare.
  • Ti senti nervoso, ansioso, irritabile o depresso se non puoi giocare e perdi la voglia di stare con la famiglia o gli amici per poter giocare o riduci la tua resa nel lavoro o nello studio pensando al gioco.

Il gioco patologico è una malattia non un vizio ma se pensi di avere un problema un primo passo è quello dell’AUTOESCLUSIONE: Ulisse mette a disposizione uno strumento apposito all’interno del tuo conto gioco che ti permette di limitare o bloccare del tutto la tua attività i gioco per un lasso di tempo utile a permetterti di intraprendere il tuo percorso di riabilitazione rispetto al disagio vissuto.

CONTATTI PER I TUOI SOS

Come anticipato il primo contatto da attivare in caso di dubbi rispetto ad una dipendenza da gioco è quello del medico di famiglia, oppure del SERD (Servizi per le Dipendenze patologiche) del Sistema Sanitario Nazionale di zona.
Esistono inoltre molte realtà che possono offrire assistenza ai giocatori con problemi di gioco e che garantiscono l’anonimato.
Siti in lingua italiana:

  • www.siipac.it
  • www.gambling.it

Siti in lingue inglese:

  • www.gamcare.org.uk
  • www.gamblersanonymous.org.uk
  • www.gamblingtherapy.org

Puoi inoltre mandare una e-mail al nostro Support per ogni eventuale richiesta di informazioni: support@newaleabet.info

RESPONSABILITA’ SOCIALE

ULISSE PER IL GIOCO CONSAPEVOLE, UN IMPEGNO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE

Il gioco è un’esperienza totale ed insieme uno dei bisogni innati dell’uomo:

Gli esseri umani hanno sempre giocato. Se non avessero giocato nell’infanzia non si sarebbero mai pienamente evoluti.

(Peppino Ortoleva, sociologo)

In linea generale il gioco ha un’essenza positiva, legata alla natura sociale dell’esperienza ludica.
Ulisse è attiva nella lotta contro le patologie da gioco e promuove il gioco responsabile e consapevole come azione fondamentale di responsabilità sociale che ogni azienda attiva nel settore del gaming ha l’obbligo morale di perseguire.
E’ necessario distinguere il giocatore consapevole da quello problematico. Per la maggior parte delle persone, infatti, giocare è semplicemente un piacevole passatempo, occasionale o abituale, ma non necessariamente un problema o una patologia.
Il giocatore compulsivo, invece, si pone lungo un continuum che conta diverse tappe dai confini spesso sfumati che vanno dal gioco problematico fino al gioco compulsivo e quindi alla dipendenza. Il gioco d’azzardo patologico (GAP, riconosciuto dall’American Psychiatric Association come “disturbo del controllo degli impulsi”) si configura come un problema caratterizzato da una graduale perdita della capacità di autolimitare il proprio comportamento di gioco, che finisce per assorbire, direttamente o indirettamente, sempre più tempo quotidiano, creando problemi gravi che coinvolgono diverse aree della vita.

 
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